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Andata e ritorno

moma

Da quando il 12 settembre sono tornata da NY non vedevo l’ora di inaugurare la mia agendina 2010 acquistata al MoMA.

La copertina la vedete; sul retro, in basso, la scritta: The Museum of Modern Art. Essenziale, fichissima.

Stamattina sono arrivati una visita da segnare il 20 gennaio e un evento per il 3 aprile, quindi tutta emozionata ho tolto l’involucro di cellophane e l’ho aperta, con la delicatezza con cui si sfiora una reliquia.

Dentro, un pieghevole mi informa che l’agenda è progettata, prodotta e confezionata interamente in Italia.

di arancioeblu, venerdì, 20 novembre 2009 alle 12:12 | link | commenti
in: luoghi, cosedicasa, attualità, io

Portici, biciclette e incomprensioni

 

Antefatto: una città che si fregia di avere 43 chilometri di portici medievali. Si fregia così tanto che spera che l’UNESCO definisca il suo centro storico “Patrimonio dell’umanità”.

 

Il primo sito italiano (dei 44) nominato patrimonio dell’umanita dall’UNESCO è quello delle Incisioni rupestri della Valcamonica, Brescia (1979), l’ultimo le Dolomiti (2009).

In mezzo la Chiesa e il Convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con L'ultima cena di Leonardo da Vinci, Milano (1980), il Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura (1980 -1990), il Centro storico di Firenze (1982), Venezia e la sua Laguna (1987), Piazza del Duomo di Pisa (1987), il Centro storico di San Gimignano (1990), i Sassi di Matera (1993), la Città di Vicenza e le Ville palladiane del Veneto (1994 - 1996), il Centro storico di Siena (1995), il Centro storico di Napoli (1995), Crespi d'Adda (1995), Ferrara città del Rinascimento e delta del Po con le delizie estensi (1995 - 1999), Castel del Monte (1996), i Trulli di Alberobello (1996), i Monumenti paleocristiani di Ravenna (1996), il Centro storico della città di Pienza (1996), Palazzo Reale del XVIII secolo di Caserta, con il Parco, l'Acquedotto Carolino e il complesso di San Leucio (1997), le Residenze sabaude di Torino e dintorni (1997), l’Orto botanico di Padova (1997), Duomo, Torre Civica e Piazza Grande di Modena (1997), le Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (1997), Villa romana del Casale, presso Piazza Armerina (1997), Su Nuraxi di Barumini (1997), Portovenere, le Cinque Terre e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto (1997), la Costiera amalfitana (1997), il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (1997), l’Area archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia (1997), Centro storico di Urbino (1998), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con il sito archeologico di Paestum e Velia, Roscigno Vecchia e la Certosa di Padula (1998), Villa Adriana a Tivoli (1998), la Città di Verona (2000), le Isole Eolie (2000), Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani (2000), Villa d'Este a Tivoli (2001), le Città tardo barocche della Val di Noto (Sicilia sud-orientale) (2002), i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia (2003), le Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia (2004), la Val d'Orcia (Siena) (2004), la Città di Siracusa e la necropoli di Pantalica (2005), Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli di Genova (2006), Mantova e Sabbioneta (2008), la Ferrovia retica nel paesaggio dell'Albula e del Bernina (2008).

 

via santo stefano bologna La Giunta della stessa città vuole renderla più vivibile e più fruibile, facilitare il traffico leggero diminuire il numero di ciclisti feriti in incidente stradale. Piste ciclabili? No, quella è roba vecchia. L’idea geniale è quella di permettere alle biciclette di girare sotto i portici.

Bella trovata.

L’idea ha avuto un effetto detonante: lettere ai giornali, proteste trasversali, strilli e strepiti come nella migliore tradizione delle città provinciali (e mi dispiace ma questa città lo è), l’opposizione minaccia un referendum, nessuno che chiede chiarimenti sul merito.

Oggi la cosa è finita in prima pagina nazionale del Corriere della Sera.

Qualche portavoce della Giunta si affretta a precisare che la cosa è solo un’idea (?), che si tratterebbe di pochi metri (??) sotto qualche portico (???), per collegare alcune piste ciclabili (????) per evitare ai ciclisti di passare sulla strada (?????). E a proprio sostegno anche qualche dato: l’anno scoro 191 ciclisti feriti in incidente, quest’anno già 132.

Insomma, si è stati male interpretati.

 

Si è stati male interpretati?

Questi sono uguali (o si ispirano) a quelli dai quali dicono di essere diversi.

Il modus è questo: ho un’idea (vaga) ma non so come verrà presa. La butto lì e vedo cosa succede.

L’idea ha successo: la cavalco.

L’idea raccoglie più critiche che consensi: dico che sono stato male interpretato.

Silvio docet.

 

p.s. volendo proprio farsi belli con i numeri consiglio questa strada: il dato in sé non dà nessuna informazione. Si prendano allora quelli relativi ai ciclisti feriti nell’ultimo quinquennio in città come Ferrara, Parma o Modena. O, se si vuole competere con città non provinciali, come Monaco di Baviera o Berlino. Si metta in relazione il numero di feriti col numero di abitanti e con i km di piste ciclabili. E poi, se è il caso, ne riparliamo.

 

Certa di essermi fatta molti amici, torno a lavorare.
di arancioeblu, venerdì, 02 ottobre 2009 alle 16:05 | link | commenti (1)
in: arte, luoghi, attualità, io

Attentato

Attentato a Kabul: muoiono 6 militari italiani, 4 feriti.

(Reuters) (Reuters)

A costo di risultare pedante, riporto la notizia come mi sarebbe piaciuto leggerla:

Attentato a Kabul: muoiono 6 militari italiani, 4 feriti; fra i civili 10 morti e 55 feriti.

(Reuters)

corriere, repubblica

di arancioeblu, giovedì, 17 settembre 2009 alle 13:45 | link | commenti (4)
in: luoghi, attualità, bleah, io

Sventolando

Guardando i film americani mi ero fatta l'idea che la bandiera a stelle e strisce fuori dalla porta di casa fosse un vezzo cinematografico, una particolarità, un’esigenza della sceneggiatura.

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Poi, girovagando per le strade di Pelham, non proprio provincia è a sola mezz’ora da New York, mi sono resa conto che un pennone in giardino con un flag stars and stripes sventolante è la norma, mentre l’eccezione sono la mia coppia di amici, forse indecisi fra la bandiera inglese (lui), quella italiana (lei), o quella del paese che li ospita.

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L’apoteosi è la Borsa di New York, la cui facciata esprime meglio di qualsiasi definizione il concetto di patriottismo.

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di arancioeblu, martedì, 15 settembre 2009 alle 22:18 | link | commenti (2)
in: luoghi, io

Il secondo morso

 Il secondo morso l'ho dato al MoMA. Che non e' che si possa dire "museo", perche' in realta' e' una specie di catalogo con tutti i best of che ti si materializzano davanti agli occhi. Come questa scultura di Giacometti, che e' nell'ingresso: "come uno che si gioca l'asso di briscola alla prima mano", mi e' venuto da pensare, perche' non sapevo che dentro avrei trovato Pollock, Miro, Cezanne, Magritte, Chagall, Braque, Magritte, Picasso, Mondrian, De Chirico, Balla, Bracusi, Boccioni, Klee, Rothko, citando a memoria.

Grazie a chi mi ha detto "Anche se avrai poco tempo, se ti piace l'arte moderna vediti almeno il MoMA"

di arancioeblu, martedì, 08 settembre 2009 alle 05:34 | link | commenti (5)
in: arte, luoghi, io , belli punto e basta

Fa un certo effetto

Passare davanti a una caserma di vigili del fuoco, fermarsi a fare una foto ai camion rossi lucidi e cromati, girarsi e vedere un cartello con foto di pompieri, la data (09/11/01), il luogo (World Trade Center) e la scritta MISSING

di arancioeblu, lunedì, 07 settembre 2009 alle 05:25 | link | commenti (2)
in: luoghi, attualità, io

allora io vado, statemi bene

new20york201

p.s. inserisco il post nel tag "belli punto e basta" sulla fiducia.

di arancioeblu, martedì, 01 settembre 2009 alle 09:42 | link | commenti (7)
in: luoghi, io , belli punto e basta