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Il Rotondi nutrizionista
La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia. Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare, ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare - sostiene il ministro - Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo. Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi
Lo dica a quelli che si alzano all'alba per essere in ufficio alle 8.

E poi non ci hanno ripetuto alla nausea che una buona educazione alimentare prevede 5 piccoli pasti giornalieri e, soprattutto, una cena frugale?
Il bello è che questa dichiarazione ha avuto la solita coda buonista di tutela dei valori familiari: si torna a casa un'ora prima per stare con la famiglia per una bella cena insieme.
Non so a che ora suoni la sveglia del ministro e quando lui inizi a lavorare. La mia è alle 6.30; ora scusate ma vado a pranzo.
di arancioeblu, martedì, 24 novembre 2009 alle 12:44 | link | commenti
in: bleah, io

Rimpianti

Sabato pomeriggio eravamo in curva ospiti a cantare Salutate la capolista e altri cori originali. Scambi di vaffa fra le tifoserie, bolognese/interista pezzo di …, tutta la partita con in faccia lo striscione Interisti di Bologna siete solo una vergogna (striscione che immagino abbia la prima parte intercambiabile a seconda della squadra ospite). Due cori Chi non salta rossonero è... hanno fatto saltare mezzo stadio; certi cori sono trasversali alle tifoserie.

 

Poi vengo a sapere che ieri durante J**e-Udinese (partita vinta dalla squadra di casa con un roboante 1-0), la curva Scirea (che si rivolterà nella tomba) è partita fischiando il messaggio antirazzismo all'inizio della partita, ha proseguito con Quanto ti odio Inter qui per finire con Se saltelli muore Balotelli. Loro si preparano così al derby d’Italia, noi non abbiamo nemmeno festeggiato la vittoria 3-1 fuori casa con il classico Juvemerda (per inciso il Bologna è una squadretta, ma a Torino ha strappato un pareggio).

Ovviamente la società si dissocia, Ferrara dice che è inaccettabile qualsiasi tipo di insulto, bla bla bla…
di arancioeblu, lunedì, 23 novembre 2009 alle 09:25 | link | commenti
in: inter, bleah, io

Cosa bolle in pentola (2): COOP risponde

Sorprendentemente il giorno successivo alla mia lettera, COOP risponde.

In estrema sintesi, un non meglio identificato Responsabile di settore (che settore? Settore Filodiretto? Settore scocciatori? Settore pesca? Settore capro espiatorio?) dice:

- Conosciamo il problema: per questo abbiamo attivato progetti alternativi di acquicoltura in Italia, controllati e certificati.

- Fermo restando il problema del persico proveniente dal lago Tanganica, non può COOP da sola risolvere problemi così profondi e complessi (ma va?!), ma COOP fa la sua parte e sceglie importatori e fornitori sulla base di criteri di correttezza di comportamento e osservanza delle leggi.

- Abbiamo avviato un progetto a medio termine con l’obiettivo di migliorare le condizioni socio-ambientali delle comunità nelle produzioni di nostro riferimento. Stiamo per ottenere la certificazione da parte di NATURLAND (www.naturland.de)

- Per quanto riguarda l’aspetto ecologico, intendiamo operare con interventi di immissione di specie persico-resistenti, e di estendere questi principi anche agli altri produttori della filiera.

- Ci siamo posti il problema del boicottaggio, ma ci siamo resi conto che questa decisione avrebbe spostato il problema, senza risolverlo. Noi pensiamo invece che sia opportuno fermarsi e contribuire in qualche modo a risolvere i problemi, facendosi complici non di dissesti ma di sviluppo, se pur faticoso e graduale.

 

La risposta completa è qui

di arancioeblu, venerdì, 20 novembre 2009 alle 11:32 | link | commenti (1)
in: attualità, bleah, io

Cosa bolle in pentola?

http://www.darwinsnightmare.com/index.htmDarwin's Nightmare

La notizia ha già qualche anno, ma si continua a non parlarne.

I luccicanti e polposi filetti di pesce persico che si acquistano in Europa provengono dal Lago Tanganica, dove il persico è stato introdotto artificialmente negli anni ’60.

Il “Persico del Nilo” è un vorace predatore che s’è mangiato buona parte delle oltre 200 specie autoctone. C’è un bel danno ecologico, ma, perbacco, si è portato lavoro.

Mwanza è diventata Fish City: ci lavorano e ci muoiono pescatori e operai, gente che nella sua vita aveva solo fatto l’agricoltore. Si sono trasferiti lì, le donne si prostituiscono, le malattie sessualmente trasmissibili si diffondono col loro carico di morte, i bambini, molti dei quali orfani, bruciano i resti degli imballaggi per ricavare colla da sniffare. Un vero sballo. Ovviamente tutte queste persone il persico che pescano e preparano per la spedizione, non possono mangiarlo perché il prezzo al quale viene venduto è per loro assolutamente fuori mercato.

Per loro c’è sempre però la possibilità di utilizzare gli scarti di lavorazione che, già in avanzato stato di putrefazione, vengono caricati in qualche modo su camion che li portano nei villaggi satellite di Fish City, dove le donne li fanno essiccare, li trattano con ammoniaca (che inalano), friggono le teste e le vendono.

Il trasporto viene fatto da compagnie aeree i cui piloti vivono nelle baracche annesse agli aeroporti in attesa del carico. Anche in questo caso famiglie abbandonate in un capo del mondo, prostituzione, sfruttamento e miseria dall’altro. C’è più di un sospetto sulla realistica possibilità che gli aerei non arrivino in Africa vuoti: nelle loro stive ci sono armi per quei paesi che il mondo occidentale (noi) ha interesse a mantenere nella povertà, nell’ignoranza, nella malattia. Aerei che arrivano pieni di armi e ripartono pieni di pesce.

Io, da anni, non compro il persico del lago Tanganica.

Stamattina ho scritto una lettera a COOP chiedendo se davvero non può rifiutarsi di commercializzarlo.

A voi chiedo: davvero possiamo continuare a pensare che certi problemi non ci riguardino? Davvero pensiamo di non poter fare niente? Perché non cominciare chiedendo risposte a chi rende se stesso e noi partecipi di questo schifo?

di arancioeblu, mercoledì, 18 novembre 2009 alle 12:31 | link | commenti (8)
in: cosedicasa, attualità, bleah

Dimmi quando quando quando

Vi giro un interrogativo che mi pone un'amica:

Ieri sera siamo andati a parlare con il venditore ... che (speriamo presto) ci consegnerà ... a metano. Stavamo chiacchierando del più e del meno e fino a quel momento andava tutto bene. Poi col discorso siamo finiti su quello di Bolzano o giù di lì che han beccato con un arsenale in casa. Lui dice che saprebbe come trattare uno così (già questo discutibile), alla maniera di... e tira fuori un calendario di Mussolini. E mentre io mi rifiutavo di guardarlo dicendo "nooo" il più scherzosamente possibile perché l'atmosfera si stava già raffreddando abbastanza, lui allegramente me lo brandiva davanti al naso

Quand'è che questo è diventato una cosa normale?

di arancioeblu, sabato, 14 novembre 2009 alle 17:15 | link | commenti (4)
in: attualità, bleah

Piove sul bagnato

Se devi massacrare un detenuto devi farlo nel posto giusto. Ossia dove non ti vedono, perchè se lo fai in un posto dove possono vederti poi rischi una rivolta.

 

Prepariamoci: ci diranno che l'intercettazione non è vera e che abbiamo inteso male e che si fraintende il senso del discorso perchè sono solo 57 secondi decontestualizzati da tutto.

di arancioeblu, lunedì, 02 novembre 2009 alle 14:46 | link | commenti (7)
in: attualità, bleah

Quanto fa 4+4?

4 mele marce ricattano Marrazzo...

4 mele marce portano le molotov dentro la Diaz....

4 mele marce trasformano in una macelleria messicana la Diaz (l'espressione non è mia, è di Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 del 2001 a Genova vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma)...

4 mele marce torturano per ore alla caserma Bolzaneto...

4 mele marce uccidono di botte Federico Aldrovandi...

di arancioeblu, mercoledì, 28 ottobre 2009 alle 09:23 | link | commenti (6)
in: attualità, bleah, io