Governo sportivo
È un periodo che mi sveglio presto. Molto presto. E comincio a pensare.
Stamattina avevo ancora in circolo un po’ di adrenalina nerazzurra e pensavo anche alla situazione politica.
L’Inter è un buon esempio di governo possibile:
- Crede nei giovani e li fa giocare quando conta (quando c’è da cacciar fuori la j**e), ma non li manda allo sbaraglio, li affianca a pezzi grossi, quelli con esperienza,.
- Non è razzista.
- A capo del governo ci sono Mancini e Mihajlovic, che riassumono in sole due persone Il buono, il brutto e il cattivo, che così si risparmia anche sulla spesa. Ne ha messi due, perché è noto che certe cose si fanno meglio in due.
- I padri fondatori Angelo Moratti, Peppino Prisco e Giacinto Facchetti (Dio lo abbia sempre in gloria), vegliano e proteggono dall’alto.
- Il Presidente della Repubblica è Massimo Moratti. Un buono, sulla cui intelligenza ci si continua ad interrogare. Ma in fin dei conti ha quasi solo ruoli di rappresentanza. E lui capelli al vento, cappotto cammello di taglio sartoriale e gentilezza da galateo, sembra fatto proprio per interpretare la parte. Uno che non farebbe mai le corna in fotografia alla persona davanti a lui.
- Certo, c’è da lavorare sulle quote rosa, ma non è il peggiore dei governi possibili.
p.s. Vincere con la j**e può dare alla testa, ma poi il delirio passa.
di
arancioeblu, giovedì, 31 gennaio 2008 alle 09:54
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