home | chi sono | contattami | rss feeds | bauscia

A cena

Esiste un calciatore meno fashion di Esteban Cambiasso?

Stanotte io e il mio consorte dovevamo uscire a cena con lui e signora: io mi accorgevo di non avere orecchini e Cambiasso mi diceva "Tieni, ti presto i miei!". La cosa che a me sembrava strana era che fossero dei diamanti a pendente.

di arancioeblu, mercoledì, 30 settembre 2009 alle 09:51 | link | commenti (2)
in: inter, io , fra le braccia di morfeo

Ancora a proposito di traduttori

Qui ho scritto della mia sconfinata ammirazione per i traduttori.

Leggetevi come ne parla Pennac, non saprei scegliere parole migliori.

di arancioeblu, lunedì, 28 settembre 2009 alle 08:45 | link | commenti (3)
in: libri, attualità, io

Il grande sogno, Michele Placido - 2009

Locandina del film Il grande sogno Chissà che intenzione aveva Placido quando si è messo alla macchina da presa.

Perché non ho capito se abbia voluto raccontare una storia di amori incrociati e di una famiglia alle prese con la ribellione dei figli modello, tenendo sullo sfondo il '68, o se invece l’intenzione fosse quella di raccontare il '68, i pestaggi, le manifestazioni, innestandoli nella vita di tre ragazzi che si innamorano, vengono traditi, pagano o diventano persone di successo.

Il grande sogno è una bilancia mai in equilibrio, che non spiega come sia nato il '68, come si sia diffuso, né quale forza avesse. Affida a qualche breve riga nel finale le sorti dei protagonisti, senza raccontarci come siano arrivati là e allo stesso modo lascia nella nebbia i motivi per cui il '68 si è spento.

L’impressione è che Placido avesse in mente molta materia e ne abbia raccontata poca, tagliando, sfrondando, confezionando un prodotto di due ore scarse, che mi pare incompiuto.

Inoltre, Placido imbruttisce inspiegabilmente e immotivatamente Jasmine Trinca, ma riesce (addirittura) a far recitare Riccardo Scamarcio. Luca Argentero conferma di essere un attore, nel caso qualcuno continuasse a pensare che è un miracolato del Grande Fratello.

Non ho visto il film che ha vinto a Venezia, né Baarìa, ma sinceramente il can can fatto intorno a Il grande sogno che non ha vinto nulla mi sembra immotivato, ma forse ero via e mi sono persa qualche elemento fondamentale.
Forse non saranno soldi buttati, ma se andate al cinema solo una volta tanto, potete anche aspettare che il film passi in TV.

Il grande sogno foto 2
 

di arancioeblu, giovedì, 24 settembre 2009 alle 12:15 | link | commenti
in: film

Auguri

trent'anni vissuti pericolosamente.

di arancioeblu, martedì, 22 settembre 2009 alle 11:22 | link | commenti
in: attualità

L'utilizzo del tavolo da lavoro, secondo Cholo.

p.s. le foto originali di Cholo e Brujita le trovate solo qui. Diffidate delle imitazioni...

di arancioeblu, lunedì, 21 settembre 2009 alle 12:10 | link | commenti (1)
in: gatti, cosedicasa, belli punto e basta

Linee aggrovigliate e caos

 

Il primo ricordo nitido di una galleria d’arte moderna risale all’estate fra la prima e la seconda superiore: mia sorella studiava a Venezia, con un’amica andai a trovarla e ci fermammo una settimana. Visitammo la collezione Peggy Guggenheim e se rovisto nella memoria credo mi piacquero quasi solo le opere di Piet Mondrian, le più vicine alla mia idea di ordine, proporzioni ed equilibrio. Qualche decina d’anni dopo, Mondrian continua a piacermi, ma la sua tela esposta al MoMA che mi ha più colpito, in una sala con altre 14 opere, un vero sballo, è questo che in qualche modo sovverte l’ordine.

 ny 065

Quella sfortunata visita veneziana mi mise dentro un tarlo, una sensazione di incompiutezza, un buco da riempire e molte cose da capire. E un po’ alla volta ho cominciato a visitare anche quelle mostre dalle quali sarei uscita senza aver capito niente, ma proprio niente, perché bisogna anche darsi l'opportunità di indebolirci nelle nostre certezze. E un po’ alla volta quelle opere, delle quali ho continuato a capire poco, ho cominciato ad apprezzarle, fino a preferirne molte a quelle davanti alle quali m’incantavo vent’anni prima.

Oggi uno dei miei pittori preferiti è Jackson Pollock, di cui riporto la macro di White Light, che sull’onda della vacanza a NY sarà per un po’ il mio sfondo del desktop (la macro, ovviamente, non la tela…)

 ny 096

Ieri sera abbiamo recuperato Pollock il film di e con Ed Harris, bruttino per la verità, ma mi ha folgorato una frase con cui il pittore ribatte all’affermazione di una giornalista (riporta l’opinione secondo la quale i suoi quadri sono solo pittura primordiale, linee aggrovigliate e caos). Pollock risponde: Se la gente lasciasse a casa i preconcetti non credo faticherebbe ad apprezzare le mie opere. È  come guardare un prato fiorito non ci si strappa i capelli per capire che significa.

ny 101
Jackson Pollock
One: Number31, 1950

di arancioeblu, domenica, 20 settembre 2009 alle 12:12 | link | commenti (4)
in: arte

La matematica non è un'opinione

 

grazie a claudio

di arancioeblu, giovedì, 17 settembre 2009 alle 14:05 | link | commenti (1)
in: attualità, bleah