Statistiche
In tre anni abbiamo dato:
23 punti alla J**e (che ha saltato un giro)
46 alla maggica
67 a quelli con la Champions nel DNA (che avevano 8 punti di penalità che avrebbero recuperato entro Natale, disse quello di giallo cravattato)
Il totale fatelo voi. A me la somma sembra imbarazzante (per quelli arrivati dietro).
di arancioeblu, domenica, 31 maggio 2009 alle 18:10
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Opposti
Lo stesso giorno, allo stesso sportello di prenotazione di visite specialistiche e esami diagnostici, può capitare che ti dicano:
- per l’ecografia la mettiamo in lista d’attesa: la chiamerà l’ospedale per concordare una data, il tempo d’attesa non supererà i 180 giorni.
- per la visita dall’otorino e l’esame audiometrico salga pure al quarto piano: stamattina non sono stati ancora coperti i posti liberi.
di arancioeblu, venerdì, 29 maggio 2009 alle 14:07
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di arancioeblu, giovedì, 28 maggio 2009 alle 16:03
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Siccome non siamo un paese razzista (3)...

...ieri al 30' di Chievo-Bologna, l'arbitro Farina ha fermato il gioco, convocato i due capitani e fatto annunciare dall'altoparlante che se fossero continuati i cori razzisti dalla curva bolognese contro Luciano (un ex), la partita sarebbe stata sospesa. Da quel momento per Luciano solo fischi.
di arancioeblu, lunedì, 25 maggio 2009 alle 10:07
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Siccome non siamo un paese razzista (2)...
...A Roma un gruppo di ventenni decide di fare la festa con spranghe e bastoni ai bengalesi che festeggiano il capodanno.
Qui la notizia completa.
di arancioeblu, domenica, 24 maggio 2009 alle 14:13
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Siccome non siamo un paese razzista (1) ...
...a Brescia si sta discutendo un regolamento di polizia urbana la cui applicazione letterale proibirebbe la pratica del cricket negli spazi verdi pubblici. La motivazione sta nelle parole del vicesindaco leghista Fabio Rolfi, delega alla sicurezza e di fatto (mi dicono dei bresciani doc) vero sindaco, mentre quello ufficiale occupa un banco a Roma in Parlamento.

Queste le sue parole: «I nostri vigili ricevono decine di telefonate di persone nei parchi infastidite dai praticanti del cricket o che vengono colpite dalla pallina. Ma non c’è nulla di discriminatorio: il regolamento proibisce anche il gioco della lippa che era un divertimento molto in voga a Brescia tanti anni fa».
Mi meraviglio che il vicesindaco non abbia utilizzato il vero nome della lippa, ossia ciàncol, gioco che andrò rapidamente a spiegare: si usano con due pezzi di legno, generalmente ricavati dai manici di una scopa, uno di circa 15 cm con le estremità appuntite, l'altro lungo circa mezzo metro: si traccia a terra un cerchio e, da una certa distanza, si cerca di lanciare il pezzo di legno piccolo nel cerchio stesso. La tecnica consiste nel colpire con il pezzo lungo il pezzo piccolo su un'estremità per farlo saltare (questo il motivo delle estremità appuntite), quindi, prima che ricada al suolo, colpirlo nuovamente per lanciarlo nel cerchio. Una variante del gioco consiste nel lanciare il pezzo piccolo quanto più lontano possibile; (un'altra prevede di colpire indifferentemente con il pezzo lungo o corto il primo extracomunitario di passaggio).
A Brescia ci sono 2.200 pachistani residenti oltre a 1.200 cittadini del Bangladesh e 1.000 dello Sri Lanka, tutti appassionati al cricket (immagino che quando gli inglesi portarono la civiltà nelle colonie, non imposero questo sport con la forza, forse bandendone altri popolari, ma magari mi sbaglio). Per par condicio pubblico anche le parole di Sayad Shah, portavoce dei pachistani di Brescia: ...fanno di tutto per renderci difficile il raggiungimento dei nostri diritti fino a farci desistere. Per il cricket abbiamo più volte chiesto che ci mettessero a disposizione un’area, non ci hanno mai risposto.
Qui la notizia completa.
di arancioeblu, domenica, 24 maggio 2009 alle 14:03
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Come in un self-service
Gli unici esseri sui quali sono (ero) in grado di esercitare un certo controllo del peso, sono i gatti. Sono di stazza abbastanza grossa, sono sterilizzati e per quanto corrano su e giù per la terrazza e il corridoio, tracciando curve paraboliche inquietanti, tendono al soprappeso.
Così, nonostante i lamenti strazianti di Cholo, io cuore di pietra li tengo a stecchetto.
I poveri micetti col favore delle tenebre, negli ultimi dieci giorni hanno:
- aperto lo zoccoletto della cucina, si sono infilati sotto il mobile dove tengo i croccantini (il mobile è quello del lavello, ha la base staccata dal muro) hanno agganciato il sacchetto, l’hanno tirato fuori e se ne sono abbondantemente serviti
- aperto due buste di cibo, quelle buste di alluminio plastificato che si riescono ad aprire solo con le forbici.
Forse dovrei convincermi ad aumentare un po’ le dosi.
di arancioeblu, giovedì, 21 maggio 2009 alle 17:44
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