Buon fine settimana

di arancioeblu, venerdì, 31 ottobre 2008 alle 17:57
| link | commenti (2)
in: io
La classe - Laurent Cantet 2008
Il giovane François insegna francese a una classe di quattordicenni di una scuola che definire multietnica sarebbe riduttivo.

François riesce nell’impresa di non essere né il professore amico, né il professore che terrorizza, sa farsi rispettare, insegna partendo dallo stesso linguaggio dei suoi alunni e portandoli a utilizzare il suo, risponde con la contraddizione alle contraddizioni, dà gli strumenti per imparare a usare il cervello. I ragazzi vengono trattati con la dignità che meritano, pur mantenendo le distanze, ed educati nel senso etimologico del termine, quello del condur fuori.
È un film pennacchiano, ricco di spunti di riflessione su che cosa capiamo e ignoriamo dei ragazzi, sulla difficoltà di insegnare e su quella di apprendere, pieno di amore per gli studenti e per i professori, che lascia aperte tante porte, senza la pretesa di insegnare la lezione.
Sono certa che molti in sala avranno desiderato per sé o per i propri figli in insegnante come François; io, dopo cinque minuti, di François ero già innamorata.

Andrebbe mostrato nelle scuole e mi auguro che MariaStella, fra i suoi mille impegni, trovi due ore per andare al cinema.
Il film non è tradotto e i sottotitoli, che non restituiscono il linguaggio nella sua completezza, mi hanno portato, di nuovo, a riflettere su quanto perdiamo nel doppiaggio.
Palma d'oro a Cannes
di arancioeblu, venerdì, 31 ottobre 2008 alle 17:55
| link | commenti (3)
in: film, attualità , io
Cronaca vera
Iscritti al concorso: 130 candidati
Partecipanti alla prima prova scritta: 45
Partecipanti alla seconda prova scritta: 40
Ammessi alla prova orale: 5
Posizione in graduatoria prima dell’orale: 4
Posizione in graduatoria dopo l’orale: 2
Numero di posti disponibili per l’assunzione diretta: 1
Dati gli elementi elencati il lettore risolva il seguente facile quesito logico: quale posizione ha arancioeblu nella graduatoria finale?
di arancioeblu, venerdì, 31 ottobre 2008 alle 17:47
| link | commenti (2)
in: attualità , io
Vicky, Cristina, Barcelona – Woody Allen 2008

Due amiche, di cui una prossima al matrimonio, trascorrono una vacanza in Spagna.
Dove visitano bellissime città, vengono ospitate in case da copertina, pranzano in ristoranti fichissimi, conoscono un artista di bell’aspetto che le invita a trascorrere il fine settimana a Oviedo (dove arriveranno a bordo di un piccolo aereo da lui pilotato), con annessa proposta di notte infuocata e ménage à trois.
La bionda è piccola, formosa, provocante e disponibile; la mora è alta, magra, restia ad accettare la proposta e convinta a mantenersi fedele alla futura promessa matrimoniale.
Vanno entrambe a Oviedo, dove irrompe come un uragano l’ex moglie dell’artista.
Ho la chiara impressione che in questo film Allen abbia, per l’ennesima volta, inserito le sue fantasie sessuali, per la verità abbastanza stereotipate e diffuse nella popolazione maschile (la bionda e la mora, il rapporto a tre, l’uomo con due donne…), ma mentre la sua visione del sesso è intrigante quando è lui a recitarcela, vederla trasferita su altri la indebolisce, perde la forza per cui vale la pena raccontarla.
I dialoghi mi sono sembrati abbastanza spenti e in qualche momento noiosi, la storia, nel suo complesso, piuttosto convenzionale, anche nei modi in cui ci viene narrata.
C’è anche secondo me un problema serio di interpretazione, perché il cast conta solo due attori, Javier Bardem e Penelope Cruz. Intorno a loro il vuoto.

Poi, per carità, un film deludente di Allen è meglio di molta produzione in giro per le sale, Penelope Cruz è una forza della natura, i dialoghi in spagnolo valgono da soli il biglietto e un Bardem come quello visto qui penso non turbi solo le mie di notti, ma nel complesso, Vicky, Cristina, Barcelona non mi ha convinta.
di arancioeblu, venerdì, 31 ottobre 2008 alle 17:46
| link | commenti (1)
in: film, luoghi, io , belli punto e basta
La prima immagine al mattino

è difficilissimo non farsi influenzare dalla meteorologia, quando il colore del cielo non si distingue da quello dei teli che coprono l'impalcatura del palazzo di fronte a casa
di arancioeblu, mercoledì, 22 ottobre 2008 alle 14:05
| link | commenti (7)
in: cosedicasa, bleah, io
Ipse dixit

A Roma 'nun ce piace facce cojonà' (per i distratti Roma - Inter 0-4)
di arancioeblu, domenica, 19 ottobre 2008 alle 23:36
| link | commenti (2)
in: sport, inter, io
Okkupazione
Vi parlerò dei ritardi, non della Gelmini, dei suoi tagli, delle sue riduzioni, dei bidelli, dei voti, vi parlerò di come uscire di qui e far sì che tra 50 anni non ci sia la stessa condizione di incultura e di gravità mentale. Mi preme il prima. Prima di parlare di condotta, parliamo di condottieri, di governo interiore, di parlamento interno, del fatto che si voti tutti i giorni quando andiamo in macchina, in moto, a scuola, al lavoro. A parte cosa decide lo Stato o il ministro, io cosa scelgo? E non è individualismo, è la pista d'atterraggio dei concetti, dei pensieri, delle idee. Non credo nell'obbligo, ma nella scelta, cominciamo a occuparci e a essere occupati prima di occupare.
Così ieri sera Alessandro Bergonzoni, intervenuto a Bologna durante l'occupazione del Polo Artistico
di arancioeblu, giovedì, 16 ottobre 2008 alle 15:07
| link | commenti
in: attualità , io
|