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Dedicato a

 

 Tiziocaio

Dopo un periodo di alti e bassi Tiziocaio ha trovato un nuovo e più gratificante lavoro, ha superato brillantemente l’esame di Stato (un macigno sul quale ha passato molti giorni di studio e più di qualche notte insonne) e fra qualche giorno parte per un meritatissimo viaggio in Nepal.

Siamo molto contenti, davvero molto contenti per Tiziocaio.

 

adele Adelepiccina

Adelepiccina è al mare a Cattolica e avere i “nostri amici di Torino” così vicini capita raramente. Ne abbiamo approfittato e sabato siamo andati in gita; io, complice un periodo tranquillo col lavoro, avrei dovuto replicare oggi. Ma ieri Adele si è beccata un febbrone da cavallo, non può prendere caldo, deve riposare e restare in camera, l’unico posto dove non ha continuamente stimoli che la tengono sveglia. Gita rinviata.

Adelepiccina ha mille risorse, fra qualche giorno ricomincerà a deliziarci con i suoi buffi applausi, quelli che ha iniziato a fare proprio sabato davanti a me e allo zio R. (juventino, Adelepiccina era un po’ confusa, forse già febbricitante).

 

[img no.108189 © inter.it]
I colori più belli del mondo (scusate per i colori del giocatore di spalle)

Arrivati con una mezz’ora di anticipo in piazza per vedere Shining, l’abbiamo trovata già strapiena. Abbiamo ripiegato su un gelato e sulla coda del trofeo Tim (che forse per Taribo e l’amico S. erano l’obiettivo principale).

Prime impressioni:

- siamo abbastanza indietro con la preparazione (ovvio).

- la prima maglia è orrida (sembriamo il Pisa, con rispetto parlando). Riuscire nell’impresa di rovinare una divisa bellissima è il primo risultato concreto di quest’anno. E ancora non ho visto quegli orrendi calzoncini marrone di cui qualcuno mi ha riferito.

- la seconda maglia è molto meglio, dovremmo usare sempre quella.

- a parte le nazionali africane, l’Inter è la squadra con maggior numero di neri. Ieri hanno giocato Maicon, Vieira, Adriano, Muntari, Mancini, Suazo, Balotelli (ma mancavano Dacourt, Pelè, Rivas). Proporrei alla società di sostituire il ritiro nell’altoatesina Brunico, con un mese di permanenza in qualche roccaforte leghista, così, giusto per rompere un po’ i makende (come direbbe mio cognato keniota).

Forza ragazzi, la strada per il 17° e la coppa con le orecchie è lunga. Noi ci siamo.
di arancioeblu, mercoledì, 30 luglio 2008 alle 09:36 | link | commenti (9)
in: inter, cosedicasa, attualità, nipoti, io , belli punto e basta

Luom

Qualche volta facciamo cose rischiose, consapevoli che lo sono.

Tutti quanti da bambini abbiamo fatto cose proibite, trasgressive, cose di cui gustavamo il rischio, l'eccitazione, il lieto fine. Luom è un bambino cambogiano che, come tutti i bambini, sa che ci sono giochi rischiosi e, questa volta, ha pagato l'azzardo.

Con la fine del regime khmer, in Cambogia molte aree rurali sono state bonificate dalle mine per permettere alla popolazione di riprendere una vita normale.
Anche la famiglia di Luom Rom, 11 anni, vive in una di quelle zone: Moung Russey, distretto della provincia di Battambang.
Luom è l’ultimo di 5 figli, una sorella e 3 fratelli dai 25 ai 13 anni.
Con il fratello di 13 anni frequenta la scuola distrettuale e con lui, nel tempo libero, porta le mucche al pascolo. Lo fa con piacere: ai libri e quaderni preferisce i campi.
Un giorno, all’ora di pranzo, Luom torna dal lavoro percorrendo la solita strada.
Un luccichio per terra lo attira: s’avvicina, riconosce una mina in quell’oggetto.
Sa che cos’è una mina, sa anche quanto sia pericolosa, ma non ha mai sentito parlare di incidenti causati dalle mine in quell’area.
E poi è un bambino, la curiosità, l’eccitazione di giocare con qualcosa di nuovo lo spingono a raccoglierla.
In un attimo una fiammata lo investe e il bambino cade a terra svenuto.
La sorella che corre in suo aiuto lo trova inanime, con il volto e le mani sanguinanti. Un vicino li accompagna all’ospedale di zona in motorino.
Gli fasciano le mani senza nemmeno medicarlo e gli mettono un ago nel braccio per la flebo. Per il trasporto in ambulanza da Moung Russey al Centro chirurgico di Emergency a Battambang – circa 50 chilometri – i due ragazzi pagano 10 dollari.

emergency cambogia

Luom arriva nel nostro Pronto soccorso dopo circa 3 ore; solo allora inizia a risvegliarsi.
Non sa dove si trovi, ricorda solo una “fiammata” e poi il buio.
Si lascia pulire e medicare dal nostro staff, lamentandosi di tanto in tanto per il dolore alle mani e agli occhi: gli bruciano, non riesce ad aprirli. Dopo il debridement delle ferite, Luom viene portato in sala operatoria. Ha riportato una frattura della teca cranica senza alcuna compromissione a livello celebrale, l’amputazione di tre dita della mano sinistra, la lesione parziale del tendine flessorio del terzo dito della mano destra, diverse ferite superficiali al volto e non vede dall’occhio destro.
Da quando la madre l’ha raggiunto dal villaggio, il bambino è molto più tranquillo.
Perché l’hai raccolta sapendo che era una mina?, gli chiedo. Volevo solo giocare mi dice con un tono nella voce che assomiglia al timore di una punizione.
Luom scalpita nel letto: vuole tornare ai pascoli, il dolore è già passato.

emergency cambogia

Non passeranno presto, invece, i segni dell’esplosione sul volto di un bambino che voleva solo giocare. www.emergency.it

di arancioeblu, domenica, 27 luglio 2008 alle 10:25 | link | commenti
in: luoghi, attualità, bleah, io

Madonnari

Li chiamavano in quel modo, una volta.

Oggi è un'arte che si chiama street painting e che si presenta così:

street painting

di arancioeblu, giovedì, 24 luglio 2008 alle 18:15 | link | commenti (2)
in: arte, attualità

Ricardo Quaresma

Quest'uomo all'Inter potrebbe anche non dispiacermi (il moro, ovviamente).
Perché possa entrare nei tag belli punto e basta e opere di bene, sono necessari approfondimenti.

di arancioeblu, martedì, 22 luglio 2008 alle 19:06 | link | commenti (3)
in: sport, inter, io

Preso: interpretazione (geopolitica da due soldi)

 Radovan Karadžić

Più ci penso e più me ne convinco: latitante da 13 anni e catturato a Belgrado, dove ho il sospetto che quei 13 anni li abbia passati, se non tutti, almeno una buona parte. L'hanno preso nell'ospedale dove lavorava.

Spero di sbagliarmi, ma non riesco ad avere pensieri diversi da questi: è stato protetto fino a ieri, ma siccome la Serbia vuole entrare nell'UE, la cattura di Karadžić è un gesto di captatio benevolentiae.

di arancioeblu, martedì, 22 luglio 2008 alle 18:50 | link | commenti (1)
in: attualità, bleah, io

Con il capo cosparso di cenere

 

La maggior parte delle volte che scrivo di Bologna non ne scrivo bene.

Aspettando il momento in cui mi sentirò parte di questa città, continuo a chiamare immondizia quella che qui chiamano rusco, a chiedere “Mi apri il portone?” anziché Mi dai il tiro? e soprattutto, cosa ben più grave, non so preparare i tortellini.

 

L’altro giorno imprecavo contro quelli che davanti ai cassonetti abbandonano fornelli, tv, frigoriferi, mobiletti vari e mi chiedevo come fosse possibile che una città come Bologna non avesse dei punti di raccolta per i rifiuti ingombranti.

In realta è bastato fare un colpo di telefono al numero verde di Hera per scoprire che ci sono due punti di raccolta per i rifiuti ingombranti (grossomodo uno per ogni capo della via Emilia) e che, volendo, c’è anche un servizio a domicilio gratuito che nel giro di qualche giorno passa a ritirare quasi tutto quello che nel cassonetto non ci sta o non ci deve stare.

Quindi i bolognesi non sono esenti da responsabilità su alcune forme di degrado della città.

 

Visto che qualche giorno fa ho inveito sulla base di pregiudizi, ora, pubblicamente, utilizzando questo grande mezzo di comunicazione, mi espongo alla gogna mediatica e al pubblico ludibrio.

 bologna

p.s. Certo quando Bologna ostenta un cielo così, come dire, aiuta.

di arancioeblu, martedì, 22 luglio 2008 alle 18:42 | link | commenti (4)
in: luoghi, cosedicasa, attualità, io

Preso

 Radovan Karadžić

ANSA: L'ex leader dei serbo-bosniaci, Radovan Karadzic, è stato arrestato: lo ha reso noto a Belgrado la presidenza della Serbia. Karadzic, latitante dal 1995, è stato 'localizzato e arrestato' dalle forze di sicurezza serbe e attualmente è detenuto a Belgrado. L'ex leader serbo bosniaco era al primo posto fra gli ultimi tre ricercati nella lista nera del Tribunale internazionale dell'Aja (Tpi) per crimini di guerra nella ex Jugoslavia. Deve rispondere, fra l'altro, di genocidio per approfondire... 

ARANCIO: ora speriamo che non scappi, che non si suicidi e che paghi. Ma qual è il prezzo?

di arancioeblu, martedì, 22 luglio 2008 alle 11:02 | link | commenti (2)
in: attualità, io