Auguri

Filastrocca di capodanno:
Fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
Grazie a Gianni Rodari e alla Libreria Solea che augura così buon 2007.
di arancioeblu, domenica, 31 dicembre 2006 alle 12:27
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in: io
Trasformazioni

Ziggy ha un debole per le trasformazioni.
Tanti anni fa vidi a casa di un'amica un quadro della serie Comment naissente les bateaux di Jean Olivier Héron. Da allora le cerco un po' ovunque e ho scoperto che oltre alle navi, che sono la mia serie preferita, ci sono anche aeroplani, automobili, monumenti di Parigi...
Ho una specie di venerazione mista a invidia per coloro che riescono a guardare oltre quello che vedono. http://www.jeanolivierheron.com/heron.html
di arancioeblu, sabato, 30 dicembre 2006 alle 14:21
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in: arte, io , blogaltrui
Il vento che accarezza l'erba - Ken Loach 2006

1920. l’Irlanda è occupata dalle truppe inglesi: vietata qualsiasi forma di associazione, anche spontanea, vietato riunirsi per giocare, e poi rastrellamenti, pestaggi, sevizie, morti. Poco importa che esista un Parlamento Irlandese liberamente eletto un anno prima. Un gruppo di ragazzi, dall’analfabeta al medico, giura fedeltà all’Irlanda e partecipa alla resistenza. Scorre molto sangue e l’Inghilterra decide per il male minore: una tregua e la stipula di un trattato, che prevede da parte degli irlandesi il giuramento alla Corona Britannica. In caso di mancata ratifica sarà guerra civile. Qui la spaccatura: c’è chi intravede in questo compromesso l’unica possibilità di costruire un futuro per un’Irlanda libera, chi non può accettare l’ennesimo sopruso, chi abbandona la causa, perché il prezzo in termini di vite e violenza è troppo elevato. La decisione separa due fratelli: Teddy con l’esercito irlandese, Damien con gli irregolari, fino alla tragedia finale.
Si parla con trasporto di occupazione, coraggio, guerra civile, giustizia, libertà. È un film da vedere, anche se mi ha deluso. È abbastanza banale la rappresentazione dei “cattivi invasori” troppo urlati e volgari, sul modello dei campi di addestramento dei marines con destinazione Vietnam. La falla non è nella mancanza di grandi attori, perché proprio l’assenza di “nomi” è la caratteristica dei film di Ken Loach. È che ho sempre trovato forti emozioni nei suoi film; in questo, invece, nulla che mi abbia dato un sussulto, nessuna scena davvero memorabile come in Terra e libertà, quando la nipote trova il fazzoletto rosso del nonno con una manciata di terra, o come l’incendio finale del cantiere in Riff Raff, o come certe scene de La canzone di Carla. Peccato. Sono uscita dal cinema con la stessa sensazione di quando si aspetta tanto l’uscita del nuovo album del cantante preferito e ascoltando i brani ci si compiace di ritrovare lo stile, ma il cuore non vibra.
di arancioeblu, sabato, 30 dicembre 2006 alle 10:23
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in: film, io
Scherziamo?



Davvero pensiamo di poter fare a meno di lui?
di arancioeblu, venerdì, 29 dicembre 2006 alle 22:22
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in: inter, io , belli punto e basta
Regalami il tuo sogno
Elastigirl ha un sogno ricorrente in cui un funzionario del Ministero della Pubblica Istruzione (chissà se si chiama ancora così) la informa che deve ripetere l'esame di maturità elastigirl
I miei sogni ricorrenti sono:
1. L’esame di chimica generale (biologia, primo anno): mi si chiede il procedimento di preparazione del fosforo bianco (?!?)
2. Il Liga, in tutte le fasi della sua carriera. Conversiamo come vecchi amici, il gli dò dei consigli su tour e pezzi, lui è soddisfatto perché dice di me che sono una fan obiettiva, che dico quello che penso senza incensarlo. Di solito mi porta fuori a cena.
3. Animali. I miei sogni sono dei giganteschi ecosistemi di animali incompatibili se insieme: in uno scenario da Lost il mare è pieno di delfini e fra le palme si rincorrono i caprioli. Io di solito devo fare ricerche complicatissime e non ho mezzi e strumenti per farle.
4. Quando vado al Passo della Berga, sogno sempre una famiglia di caprioli: madre, femmina dell’anno precedente e due piccoli dell’anno. Cioè un gruppo famigliare da manuale.
5. Personaggi famosi in generale (politici, attori) che io tratto con assoluta deferenza.
6. Sono in giro a piedi, giro l’angolo e mi trovo in un’altra città in cui ho vissuto. Voglio recarmi in un posto, sono convinta che dopo una certa piazza troverò quel negozio, e invece sono da tutt’altra parte. Città protagoniste dei sogni, in rigoroso ordine alfabetico: Bologna, Brescia, Milano, Parma, Pavia. Questo non è solo un sogno. Spesso quando mi chiedo dove sia “Via Tal dei Tali”, devo fare mente locale un attimo, o magari prendere il TuttoCittà (in macchina ne ho di tre città diverse, non si sa mai).
Sogno sempre, anche quando pisolo il pomeriggio sul divano. Se non ricordo i sogni mi viene il cattivo umore.
A completamento del quadro: mentre sogno spesso parlo, qualche volta rido o piango o urlo. Mi capita di fare domande: se non mi si risponde ripeto la domanda. Alla mia metà è capitato di sentirsi dire nel cuore della notte “Vuoi il dolce?”
Forse manderei in crisi anche un analista bravo…
di arancioeblu, venerdì, 29 dicembre 2006 alle 15:40
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in: io , blogaltrui
Francis Scott Fitzgerald - Il Grande Gatsby, 1926

Un uomo amato e odiato, ricchissimo, dal passato ignoto e chiacchierato organizza un incontro per rivedere la donna dei suoi sogni, l'amore della sua vita. Lei, in quei cinque anni di lontananza, si è sposata con un ricco parvenu, che non si può dire la amidavvero. Feste, champagne, coupé, sfarzo, belle donne, giovani e abbronzate, whisky e scampagnate a tutta velocità (cioè a 40-50 all'ora). In un crescendo di tensione si arriva alla tragedia finale, e il romanzo sembra fatto apposta per trarne un film (come poi fu fatto nel 1948 e 1974). Mi ha lasciato abbastanza indifferente, ma vorrei vedere i film.
Ho letto questo libro perchè mi incuriosiva che il Walter di Tutti giù per terra di Giuseppe Culicchia link, fra gli altri, legge Fitzgerald e devo dire che questa storia si addice molto a Walter, con i suoi desideri un po' fuori dal tempo, il suo sentirsi (come Gatsby) in un mondo che non gli appartiene, fatto di ricchezza ostentata e superficialità di sentimenti.
di arancioeblu, giovedì, 28 dicembre 2006 alle 10:39
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in: libri
The Departed - Il bene e il male, Martin Scorsese 2006


Non servono parole. Se ancora non l'avete fatto, andate a vedere questo film.
di arancioeblu, mercoledì, 27 dicembre 2006 alle 19:12
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in: film
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