Lo specchio
Siccome 100 è un numero storicamente molto significativo, ho provato a vedere che cosa è successo in questi primi 100 giorni di blog e quanto ARANCIOEBLU mi rispecchia.
Ad oggi 82 post in 11 tag:
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io
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42,7%
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attualità
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37,8%
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film
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24,4%
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luoghi
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20,7%
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belli punto e basta
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15,9%
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sport
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15,9%
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inter
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12,2%
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libri
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11,0%
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natura
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11,0%
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arte
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9,8%
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musica
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2,4%
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Le percentuali mi sono abbastanza fedeli (lo specchio funziona!), con qualche scarto qui e là (è ovvio che vedo più film di quanto non riesca a leggere) e il dato sulla musica è molto significativo: quasi solo Liga. La somma delle percentuali non dà 100, perché ogni post può essere associato a più di un tag.
Mi sono poi chiesta quali fossero i post di maggior successo e ho costruito un grafico che se qualche statistico passa di qui ed è in grado di aiutarmi a decifrare il trend ne sarò ben contenta.
Il post più commentato (8) è quello sui TAV, seguito da quelli su Stankovic, Crespo e Ambiente (7), Ligabue (6); lavoro, natura, nazionale di calcio, Stankovic, George Clooney (5).
Non sono l'unica sensibile al fascino di Dejan...
di arancioeblu, lunedì, 27 novembre 2006 alle 17:29
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in: io
Scusate se insisto

Scusate se insisto ma ho almeno due buone ragioni per inserire un'altra foto di Stankovic: 1) la mia fede mi impedisce di pubblicare foto di ex-juventini e 2) il gioco migliore passa dai suoi piedi.
Una volta ci dicevano che giocavamo bene ma perdevamo. Oggi dicono che giochiamo male, che "L'Inter vince ma non convince".
Abbiamo vinto in trasferta a Firenze, Palermo, Roma e il derby. Ovvio che sia presto per qualsiasi conclusione, ma ancora stanno a menarcela perchè in questo campionato manca la Juve?
di arancioeblu, lunedì, 27 novembre 2006 alle 10:19
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in: sport, inter, io , belli punto e basta
Genitori, figli e regole
Mi sto interrogando molto in questi giorni sulle vicende di bullismo e vari tipi di violenze fra ragazzi adolescenti o poco più.
Ci sono genitori alle prese con ragazzini senza regole, figli di genitori che le regole le hanno combattute e sovvertite. Non avverto grande preoccupazione da parte di quegli adulti, per i quali la difesa ad oltranza dei figli è in fondo la difesa del proprio modello educativo. E' più comodo incolpare la scuola e gli insegnanti, nonostante sia evidente il corto circuito di una società che considera l'insegnamento come l'ultima delle professioni, ma di fatto investe della maggior parte delle responsabilità proprio gli insegnanti.
Penso che finchè genitori e insegnanti non lavoreranno insieme, con stima reciproca, alle problematiche educative non se ne salterà fuori. Sarò impopolare, ma credo che la via sia quella del ritorno al rispetto delle regole, in assenza delle quali ognuno fa da sè.
Ovviamente le regole si possono fare, discutere, demolire, combattere e cambiare, ma partendo dal principio che è desiderabile una società in cui le regole siano riconsciute giuste per il loro intrinseco valore civile e sociale.
Ed ora sono pronta alle vostre repliche, visto che non essere nè genitore nè insegnante mi pone in una posizione attaccabile da tutti i fronti.
di arancioeblu, domenica, 26 novembre 2006 alle 14:32
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in: attualità , io
Appartenenza
In ogni "convegno di categoria" è curioso osservare atteggiamenti e abbigliamento dei partecipanti.
A un convegno di escursionismo organizzato dal CAI, in una tipieda giornata autunnale a Bologna, la maggior parte dei partecipanti è così vestita: camicia a quadri da "boscaiolo", pile, scarponi leggeri da montagna o scarpe da trekking; tutti pronti per un'escursione di almeno 8 ore.
Quando iniziai a frequentare (vari lustri fa) i convegni di chi si occupa di fauna selvatica, la tenuta tipo per gli uomini era: barba rigorosamente incolta, capelli medio lunghi, abbigliamento raffazzonato, di colore nelle varie tonalità di verde e/o marrone, aspetto da "è una settimana che dormo in tenda". Le poche donne si dividevano in quelle simil-uomini e quelle (causa di tempeste ormonali) che dovevano affermare la propria appartenenza al gentil sesso. A distanza di anni la situazione si è stabilizzata e siccome nessuno deve dimostrare più nulla, ci si affida a un abbigliamento tecnico apparentemente anonimo, ma ovviamente firmato.
Il lupo cambia il pelo, ma sembra davvero che la necessità di essere omologati e di appartenere esteticamente a qualche categoria, anche quando proprio non serve, sia una cosa di cui non si può fare a meno.
di arancioeblu, domenica, 26 novembre 2006 alle 14:16
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in: natura, attualità , io
Divieti
Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna, sala Polivalente. Sulle numerose colonne sono affissi cartelli che così recitano: "E' severamente vietato deturpare il materiale (sedie, tavoli, etc) all'interno della multisala. Chi venisse sorpreso a commettere una trasgressione sarà segnalato alle Autorità dell'Università e dovrà risarcire l'importo del danno recato".
Mentre, in attesa che iniziasse un convegno, mi interrogavo sull'opportunità di quei cartelli, con quel tipo di esortazione-minaccia in quel tipo di struttura, e su quali fossero le Autorità dell'Università, mi sono accorta che sullo schienale davanti a me campeggiava a caratteri cubitali la scritta FANCULO...
di arancioeblu, domenica, 26 novembre 2006 alle 13:59
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in: attualità , io
Water, Deepa Mehta 2006

Nella "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne" ho visto questo bel film di particolare sensibilità, delicatezza, poesia e speranza.
E' la storia, ambientata nell'India 1938, di una sposa bambina, già vedova a 8 anni, che viene portata in una casa per vedove, dove il rispetto dei precetti religiosi hindi prevede che dovrà vivere nel dolore e nella privazione. Con una sensibilità tutta femminile vengono descritte una serie di figure, accomunate da grande indipendenza interiore, la cui vita viene stravolta dalla vitalità e dall'innocenza della piccola vedova.
Sullo sfondo le idee rivoluzionarie di Gandhi e l'acqua, onnipresente, fonte di vita, morte, purezza, libertà, traghettatrice delle vicende umane.
Una storia in cui la fotografia e i colori hanno forse più importanza della trama e dei dialoghi (non entusiasmanti), una storia con un crescendo di emozioni in cui la scena conclusiva, piena di speranza e riscatto, commuove per la struggente forza ed empatia.
di arancioeblu, domenica, 26 novembre 2006 alle 13:44
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in: film, attualità , io
L'atleta di Fano ed altre appropriazioni

Stamattina sento per radio questa notizia, che riprendo dal Corriere: Per il ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, il tempo per una contrattazione amichevole con il Getty Museum «è scaduto». Tanto che non si esclude l’adozione di quello che i giornali americani e inglesi hanno definito un «embargo artistico-culturale» nei confronti del Getty Museum di Los Angeles da parte dell’Italia se non restituirà i 52 capolavori ritenuti trafugati (su questo è in corso anche un processo a Roma contro la precedente curatrice del Getty, Marion True) tra cui la celebre Venere di Morgantina e l’Atleta di Fano attribuito a Lisippo. http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/14/panza.shtml
L'Atleta di Fano deve al suo nome alla località marina al largo delle cui coste è stato ritrovato. "Ma quanto al largo? Al largo di Los Angeles?!?..."
La battuta è della mia metà, ed è stata il primo momento divertente della giornata
di arancioeblu, giovedì, 23 novembre 2006 alle 13:02
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in: arte, attualitÃ
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