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Oh happy day!  

 

Il Presidente del Milan Adriano Galliani ha dichiarato tempo fa che gli otto punti di penalità sarebbero stati recuperati entro Natale. Beh, quella frase pronunciata a fine luglio dopo la prima sentenza su Calciopoli, ogni tanto mi torna alla memoria, come se avessi appuntato un memotac. Mi ricorda tanto quando l'anno scorso Mancini dichiarò, poi sbeffeggiato per settimane, "Primi a Natale" senza specificare il Natale di quale anno.

Comunque AUGURI DI CUORE: da oggi al 25 dicembre mancano ben 27 punti, 13 più di quelli che separano il Milan dalla capolista (che signorilmente in queste 9 partite starà ad aspettare).

Il panettone è per Ancelotti, nel caso dovesse passare di qui, perchè non so se lo mangerà a Milanello.

di arancioeblu, domenica, 29 ottobre 2006 alle 12:05 | link | commenti
in: sport, attualità, io

Amo (anche) quest'uomo...

img no.88339 © inter.it

Grazie Dejan

di arancioeblu, domenica, 29 ottobre 2006 alle 11:11 | link | commenti (5)
in: inter, io , belli punto e basta

Gli intoccabili, il remake

   

Già ammonito al 3' del primo tempo per fallo di gioco, nella ripresa commette fallo da dietro (il tendine d'Achille mi sembra abbastanza dietro) su Vieira e viene graziato, nessun secondo giallo. L'impressione è che goda di una sorta di impunità post Mondiale. Non c'è dubbio: è lui il nuovo untouchable.

p.s. Scusate se la foto di Ringhio non è recente e non gli rende onore, ma purtroppo le foto dal sito del Milan possono essere viste solo se si è registrati. Ho dovuto accontentarmi di quello che propone Google.

di arancioeblu, domenica, 29 ottobre 2006 alle 11:11 | link | commenti (2)
in: inter, attualità, io

Amo quest'uomo

img no.88172 © inter.it

Dopo anni di ricerca spasmodica ho finalmente trovato l'uomo della mia vita: è intelligente, di una bellezza discreta e non artefatta, ovviamente moro, dolce e grintoso, moderatamente ricco.

Julio Ricardo CRUZ, per il derby fammi un bel regalo...

di arancioeblu, venerdì, 27 ottobre 2006 alle 11:57 | link | commenti (3)
in: inter, io , belli punto e basta

La storia di EOLO

L'auto ad aria è... volata via!
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Dallo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito
www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo
www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia .
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Le critiche a questi prodotti di ecologicamente compatibili, di solito riguardano costi, resa, affidabilità, ma la verità è che
non c'è interesse a sviluppare ricerche adeguate a risolvere questi problemi, non c'è coscienza ecologica, i nostri polmoni (e le nostre vite), in realtà, non valgono niente. Ci sarà sempre un nuovo portafoglio che si sostituirà al nostro.

di arancioeblu, mercoledì, 25 ottobre 2006 alle 09:52 | link | commenti (1)
in: natura, attualità, io

Il dibattito è aperto

Così per fare due chiacchiere, manifesto il mio stupore per il fatto che i miei post sui libri non vengano commentati. In casa hanno avanzato l'ipotesi che il mio lettore medio sia analfabeta.

Vi prego di intervenire numerosi, ne va del mio orgoglio e della vostra reputazione.

di arancioeblu, sabato, 21 ottobre 2006 alle 13:34 | link | commenti (3)
in: libri, attualità, io

James Hamilton-Paterson, Sette decimi - in viaggio per i mari, Ponte alle Grazie 1992, 320 pagine

Raramente scrivo di un libro prima di averlo concluso. Ma la sorpresa che provo leggendo queste pagine è davvero incontenibile. Situazioni apparentemente banali vengono evidenziate nela loro spiazzante verità; teorie strampalate e superate sono valorizzate per la loro capacità di farci comunque ragionare. 

A nord delle Hawaii esiste una catena di monti sommersi che hanno tutti nomi di musicisti (Bach, Beethoven, Strauss, Mozart, ...) cito: "La presenza di questo fortuito gruppo di compositori 'engloutis' nel mezzo della distesa del Pacifico serve a ricordare quanto il mondo fisico appartenga, nella sua tassonimia, descrizione e denominazione alle nazioni occidentali. Serve anche a ricordare che in un certo senso le cose non esistono finchè non hanno un nome. Prima, ogni cosa fa parte di un caos indifferenziato che per gli esseri umani non è materia neutrale ma porta in sè un grado di minaccia. Dare il nome a qualcosa vuol dire controllarla." E da qui parte a descrivere un Dio-filologo che creando cominciò a dare nomi perchè doveva sentirsi annoiato, disgustato e infine minacciato da un universo che era ancora una condizione più che un infinito ammasso di oggetti.

E ancora a proposito della teoria per cui la terra è piatta (sostenuta da alcuni fino quasi agli inizi del '900), dice: "Non è solo per una vena anarchica che quasi si preferirebbe questa versione degli eventi, ma soprattutto perchè lo scetticismo libera continuamente il pensiero e tuttavia può coesistere con la conscenza... Anche la negazione di un concetto esatto crea uno spazio aperto a ogni possibilità."

Dedicato a chi ama il mare, la scienza, la discussione.

di arancioeblu, venerdì, 20 ottobre 2006 alle 10:31 | link | commenti
in: natura, libri, attualità, io